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Alla Kona, il nucleo del gruppo ha trascorso numerose ore possedendo, gestendo e
lavorando nei negozi di biciclette. E di quei giorni ricordiamo una cosa, è cioè il fatto di
continuare a riparare biciclette che si rompevano in continuazione. Non vogliamo cercare di
riparare e aggiustare, vogliamo, invece, andare in bicicletta. E quindi fabbrichiamo biciclette che
non solo funzionano bene, ma durano anche a lungo.
Questo è il motivo per il quale siamo così affezionati al sistema Kona Walking Beam 4-Bar Linkage,
che appartiene a tutta la nostra linea di biciclette dalla doppia sospensione. Da quando abbiamo
introdotto per primi la piattaforma, nel 1996, abbiamo messo a punto e affinato, raffinato e testato,
sforzandoci di perfezionare quella che consideriamo la piattaforma dalla doppia sospensione più
funzionale, durevole e orientata verso la prestazione, mai inventata prima. È la ragione perché notate
versioni del nostro quadrilatero articolato(4-Bar linkage) in qualsiasi cosa, dalla bicicletta da corsa
Hei Hei XC al nostro bomber Stab DH.

Abbiamo continuato con esso, perché funziona incredibilmente bene.
Ecco i motivi.
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Alla Kona, è molto importante quanto bene funziona
una bicicletta. Sappiamo questo, perché la nostra
azienda è strapiena di ciclisti, corridori e atleti di freeride.
Che si tratti di Ryan Trebon o Barry Wicks, che hanno
vinto in sequenza i Campionati Nazionali USA, di
Paul Bass che ha dominato il corso slopestyle, di
Andreu Lacondeguy che è riuscito in un doppio backflip
o di Fabien Barel, che ha vinto due Campionati del
Mondo di Downhill, sappiamo come dovrebbe funzionare
una buona bicicletta. Essa ha bisogno di una stabilità
laterale, di una buona aderenza della ruota posteriore
e di un’escursione flessibile. Non solo di questo, però,
deve anche eccellere nel tipo di uso per cui è stata
creata la bicicletta.

Presso Kona, per noi è anche molto importante
fabbricare biciclette che offrano prestazioni di alto livello
per un lungo periodo di tempo. Per noi, la durevolezza
è essenziale. Dall’incredibile quantità di verticale che la
nostra flotta di biciclette affittate nei parchi deve
sopportare ogni anno al bambino che ha risparmiato i
soldi del suo pranzo per comprare una Stinky. I
consumatori meritano una bicicletta che possa
funzionare….e funzionare un po’ di più.
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Per iniziare, la sospensione a 4 bracci (4-Bar) è piuttosto comune. Non è limitata solo all’industria della bicicletta, che si rivolge alla sua gamma come sistema di sospensione. Essa vale anche per le biciclette, la “4-Bar” è costituita da quattro componenti: il bilanciere, il tubo sella, il fodero posteriore orizzontale e il fodero posteriore verticale. Potete avere dei sistemi a 4 bracci che sono ammortizzati internamente ed esternamente. Abbiamo deciso di ammortizzare esternamente i nostri, posizionando l’ammortizzatore fuori dal collegamento. Alla Kona, la “4-Bar” realizza in modo ottimale le caratteristiche fondamentali del design della Funzione e Durevolezza.
....Ecco i motivi
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Ogni volta che in una cosa c’è un perno, si
verifica un movimento da una parte all’altra
o tolleranza. Questo permette al perno di
muoversi liberamente. Quando avete dei
perni vicini, come nei design con multiperno
più complicati, il movimento da una parte
all’altra in quei perni si amplifica e questo
viene definito come sovrapposizione della
tolleranza. Il nostro sistema con 4 bracci ci
permette di posizionare i perni in modo che
siano il più distante possibile tra essi,
minimizzando così la sovrapposizione della
tolleranza. Questo è, fondamentalmente, in
relazione a una minore flessione laterale o
inclinazione nell’estremità posteriore così come
a una significativa diminuzione dell’usura del
cuscinetto e della boccola |

Un altro vantaggio del nostro sistema a quattro bracci (“4-Bar”) è il carico laterale ridotto sull’ammortizzatore
posteriore. Se avete dei punti del perno vicini e/o l’ammortizzatore posizionato in modo che sia esposto agli sforzi
laterali, avete del carico laterale sull’ammortizzatore. Il carico laterale causa resistenza che ha un impatto negativo
sulla prestazione. Il carico laterale causa anche danni prematuri alla guarnizione. Con il nostro sistema “4-Bar”
l’ammortizzatore posteriore è protetto dagli sforzi da un lato all’altro. Il risultato che si ottiene è un basso rateo di
problemi all’ammortizzatore, così come la sensazione di una buona reattività alla sospensione posteriore. |

Regolando l’orientamento dell’ammortizzatore posteriore, con
la “4-Bar” siamo in grado di regolare con precisione le
caratteristiche della sospensione. Per le biciclette XC, possiamo
prendere conformemente un ammortizzatore ad aria progressivo
e rendere la sospensione più lineare, permettendo al ciclista di
beneficiare di tutto quello che offre l’escursione. Per le biciclette
da discesa, come la nostra Stab, possiamo produrre conformemente
un ammortizzatore a spirale lineare più progressivo, riducendo le
possibilità di raggiungere il livello più basso della sospensione e di
danneggiare la bicicletta. Questa regolazione –che è caratteristica
del design a 4 bracci di Kona- ci permette di ottenere la prestazione
ottimale di tutti i design delle sospensioni. |
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In alcune riviste potrete trovare il nostro quadrilatero articolato definito come “braccio falso”. Spesso, lo
chiamano braccio finto, perché non ha un giunto horst. Il fatto è che non è necessario un giunto horst per
un sistema a 4 bracci. Ecco il motivo.
Il giunto horst dovrebbe modificare il percorso della ruota prendendo il perno del forcellino e posizionandolo
sui foderi posteriori orizzontali, davanti e sotto al forcellino posteriore. Questa posizione dovrebbe permettere
alla ruota di avere un’escursione leggermente più verticale. Tuttavia, la differenza nel percorso della
ruota è quasi nulla, forse 3mm se avevate un esagerato giunto horst. Inoltre, se è veramente un percorso
verticale, ottenete un allungamento della catena, che causa quella sensazione di biopace non omogenea,
mentre si sta pedalando.
Allo stesso modo, quando avete i perni sui foderi posteriori orizzontali, ogni volta che esercitate della forza
o uno sforzo frenante sulla ruota posteriore, degli sforzi incredibili passano attraverso questi perni. Ricordate
che questi perni sono già collocati su una parte debole della bicicletta. Nel nostro sistema, i perni posteriori
sono situati sui foderi posteriori verticali sopra i forcellini posteriori. Essi non solo sono soggetti a uno
sforzo minore, ma siamo anche in grado di saldare i forcellini direttamente ai foderi posteriori orizzontali,
rendendo la parte posteriore più stabile.
A dire il vero, la sospensione del giunto horst è stata creata in origine per le motociclette. Oggigiorno non
troverete il sistema in nessuna motocicletta, proprio perché non funziona.

Ci sono molte aziende che tentano di minimizzare il brake jack—quando la sospensione posteriore è
negativamente influenzata dalle frenate posteriori. La nuova collocazione dei perni e i design delle sospensioni
aiutati da migliaia di dollari persi nel fallimento della R&D (Ricerca e Sviluppo) per ottenere quello che le pinze
flottanti riescono a fare con le nostre biciclette per i lunghi percorsi, che significa eliminare completamente la
tendenza del carro a bloccarsi in frenata. Non si vuole ridurla semplicemente dal 15% al 25% come pretendono
le più recenti tecnologie della sospensione. Lo scopo è di eliminarla completamente. Dalle nostre ricerche e
verifiche l’unico sistema in grado di realizzare questo obiettivo è un sistema di frenaggio posteriore con pinza
flottante. E questi sono i fatti.
Tuttavia, ci siamo resi conto che le pinze flottanti non sono adatte a chiunque. Avrete notato che molti ciclisti del
nostro Gruppo non le usano. Quando il campione del mondo DH Fabien Barel ha gareggiato per noi, la sua
bicicletta aveva due freni configurati, uno ha eliminato il “brake jack”, l’altro lo ha accentuato.

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Molti ciclisti si sono ritrovati su terreni particolarmente
ruvidi come quelli presenti nei parchi di biciclette. I
galleggianti aumentano drasticamente la prestazione
in sella alle nostre biciclette in questo ambiente, perché
eliminano completamente la tendenza del carro a bloccarsi
in frenata. Il nostro sistema di pinza flottante D.O.P.E. tratta
esattamente tutto questo e offre diverse caratteristiche nei
modi di andare in bicicletta con le nostre biciclette
bi-ammortizzate per i percorsi lunghi.
Le pinze flottanti si adattano meglio alle biciclette per i percorsi
lunghi create per essere usate in condizioni dure. Le biciclette
prodotte per gareggiare e per essere usate nel XC (cross country) non sfruttano allo stesso modo i vantaggi
della pinza flottante, questo è il motivo per il quale non troverete galleggianti nelle biciclette Kona con meno di
sei pollici di escursione.
I ciclisti esperti che tendono a frenare quando il terreno è soffice e lasciano che la bicicletta proceda attraverso
il terreno ruvido, frenando per il 70% con il freno anteriore, potrebbero anch’essi non avere la necessità di un
sistema con pinza flottante. Nessun problema; tutte le nostre biciclette Kona per i percorsi lunghi con doppie
sospensioni sono disponibili senza pinza flottante.

Se usare i cuscinetti o le boccole dipende dal movimento del perno. Se c’è molto movimento nel perno, preferiamo
il cuscinetto. Se il movimento è minimo, preferiamo le boccole, che in questi giorni sono sottovalutate. Le boccole
sono un basso attrito statico e possiedono un’incredibile longevità e un peso decisamente inferiore ai cuscinetti.
Proprio perché il nostro design a 4 bracci distribuisce così bene gli sforzi dei perni, la sostituzione dei cuscinetti o
delle boccole è sempre stata limitata anche per le nostre biciclette in affitto nel parco bici.
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Alla Kona, desideriamo che i nostri consumatori abbiamo tante buone esperienze senza averne molte di brutte.
La “4-Bar” realizza questo scopo anno dopo anno. Non abbiamo perseguito i progetti della sospensione multilink
più complicati, perché, in molti casi, non ne vediamo la necessità. Esse non esprimono necessariamente la nostra
filosofia quando si tratta di quello che dovrebbe fare una bicicletta con doppia sospensione.
Presso Kona vogliamo che la bicicletta rimanga attiva mentre si sta scalando. Quando essa cerca di incorporare la
piattaforma, pensiamo che il ciclista non possa usare la compressione nell’escursione posteriore per arrivare e
superare qualcosa. O si aspetta che l’ammortizzatore svolga la parte attiva dell’escursione o si sforza perché lo
diventi, rendendo la bicicletta meno prevedibile. E questo non è bene.
Ci sono numerosi design di biciclette fuori di qua che non durano, con un quintale di consumatori di biciclette che
si domandano perché hanno acquistato degli aggeggi troppo complicati che saranno vecchi e usurati in un paio di
anni. Ma la prossima volta che sarete sulle piste, guardatevi intorno e cercate di notare quante vecchie Kona
circolano nei boschi del mondo. Ne resterete sorpresi.
Noi, invece, non lo siamo.

Kona’s tried and true 4-Bar rear suspension. Click Here.
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